MAGGIORANA

BENEFICI DELLA MAGGIORANA

La maggiorana è coltivata per usi medicinali industriali. Di questa pianta si usano le sommità fiorite lasciate essiccare: si tagliano i rametti e, legati a mazzi si appendono all’ombra in un posto ventilato, poi si conservano in sacchetti di carta.

Molto ricca di vitamina C, contiene olio essenziale, tannini, acido rosmarinico, sostanza amara.
Attualmente, alla luce di approfonditi studi effettuati dalla scienza medica, alla maggiorana vengono attribuite essenzialmente proprietà digestive, antierpetiche e antispasmodiche per i crampi mestruali. È provato infatti che l’infuso di maggiorana, o la tintura madre, producano un potente effetto calmante sullo stomaco e sulle pareti uterine .

La maggiorana determina anche un’azione stimolante sul sistema immunitario e in particolare sulle infezioni dell’apparato respiratorio, quindi si rivela un ottimo rimedio per la cura di raffreddore e bronchiti. La maggiorana giova inoltre nella cura dell’insonnia.

LA MAGGIORANA IN CUCINA

Le foglie della maggiorana possono essere utilizzate, fresche o essiccate, per insaporire i nostri piatti.
In cucina, la maggiorana trova spazio in numerose ricette di tradizione mediterranea e rivierasca: ottima per insaporire ripieni di carne macinata o verdure, è utilizzata anche per aromatizzare pizza, legumi, insalate, ma anche crostacei e formaggi.

In molte regioni è adoperata anche con la carne alla griglia, o come alternativa all’origano, su pomodori e pizzaiola.
Inoltre, in molti liquori a base di erbe rientra anche la maggiorana.

In fitoterapia, la maggiorana può essere consumata sotto forma di infuso. Generalmente, si consiglia di assumere un infuso di maggiorana al 5%, ottennuto macerando 50 grammi di droga in 1 litro di acqua.
Basta sbriciolare le infiorescenze di maggiorana in acqua bollente, lasciandole riposare per 10 minuti. Si filtra la bevanda e si beve tiepida. L’infuso può essere utilizzato per far fronte a diverse e fastidiose patologie, come il raffreddore, la tosse, il mal di gola e anche lo stress o l’insonnia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.