SANTOREGGIA

BENEFICI DELLA SANTOREGGIA

L’olio essenziale di santoreggia ha proprietà antibatteriche e antivirali grazie all’azione di carvacrolo, timolo ed eugenolo che agiscono in caso di raffreddore e influenza, velocizzando la guarigione. L’olio è molto forte per cui va utilizzato facendo molta attenzione e preferibilmente sotto controllo medico.
Fin dai tempi antichi sono state attribuite alla santoreggia proprietà afrodisiache: si riteneva infatti che potesse privare sia gli uomini che le donne di qualsiasi freno inibitorio.

La santoreggia ha anche proprietà cardiotoniche che proteggono in caso di affaticamento cardiaco inoltre, la fibra alimentare contenuta nella pianta officinale, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue aumentando quello buono (HDL), tenendo così libere le arterie.

In caso di cattiva digestione l’infuso di santoreggia è un vero e proprio toccasana che aiuta anche a ridurre dolori gastrici, asma, bronchite, problemi di fermentazione intestinale e meteorismo, grazie alle sue proprietà carminative. Questa pianta è infatti conosciuta anche come “erba dei fagioli” perché il suo utilizzo, associato al consumo di fagioli, riduce la formazione di gas intestinali.

La santoreggia contiene anche tannini che proteggono l’organismo in caso di infezioni ai reni, ai polmoni e all’intestino. Inoltre, ha proprietà espettoranti, per questo è utile in caso di tosse e raffreddore in quanto aiuta a sciogliere i muchi favorendone l’espulsione.

Questa pianta contiene una particolare sostanza, il carvacrolo, che lenisce dolore e irritazione in caso di punture di vespe e api: basterà strofinare una foglia di santoreggia sulla zona per provare immediato sollievo, ciò grazie alle proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie del carvacrolo.

Dal punto di vista cosmetico la santoreggia è utile in caso di pelli impure in quanto le sue foglie, sminuzzate e applicate sul viso, svolgono un’azione astringente riducendo il problema dei pori dilatati. Inoltre, l’infuso di santoreggia applicato sui capelli previene la comparsa dei pidocchi oltre a fortificare il bulbo pilifero prevenendo la caduta dei capelli.

L’olio essenziale di santoreggia è molto utilizzato in campo cosmetico per la creazione di profumi e creme, mentre nelle bevande alcoliche per aromatizzare i liquori, in particolar modo il vermouth.
La santoreggia non ha particolari controindicazione ma è comunque consigliabile consultare il medico prima dell’utilizzo, soprattutto in presenza di allergie o particolari patologie.

LA SANTOREGGIA IN CUCINA

In cucina la santoreggia si utilizza per aromatizzare carne, pesce, insalate, formaggi ma anche per la preparazione di salse, ottimo l’abbinamento con i legumi in quanto ne favorisce anche la digestione. Può essere utilizzata sia fresca che essiccata.

Quest’erba aromatica, è ottima come condimento per la sua proprietà di facilitare l’assimilazione di alimenti contenenti fecole; inoltre, grazie al suo potere antibiotico, fa tollerare all’intestino più delicato le carni frollate.

L’infuso di santoreggia aiuta la digestione, riduce i dolori gastrici nervosi, la fermentazione intestinale. È utilizzato anche in caso di meteorismo, vomito, asma e bronchiti. L’infuso di santoreggia si prepara usando uno o due cucchiai di erba bollita in 250 ml di acqua. Il tè deve essere consumato in un giorno, una tazza prima di ogni pasto principale.

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